martedì 27 settembre 2016   
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CIRCOLO DI PARATICO
Circolo di Paratico
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NEL  MODULO SOPRA  TROVATE LA PROPOSTA PER IL TURISMO ,PUBBLICATA A STRALCI SULLA PAGINA FACE BOOK, NELLA  SUA VERSIONE INTEGRALE 

 

 

 

 

 

Buon Primo maggio a tutti e quale occasione migliore per impostare i prossimi mesi anche per il circolo:

PROPOSTE DI LAVORO PER IL 2016

ll direttivo si riunirà, normalmente con cadenza mensile o secondo le esigenze operative, per monitorare l'attività in corso.

Ogni due mesi la riunione del Direttivo sarà organizzata e comunicata con la formula, già usata negli scorsi anni, dell'Open Day PD a cui potranno partecipare iscritti e simpatizzanti.

PROPOSTE DI TEMI DEGLI INCONTRI PER IL 2016

Le iniziative che si propongono saranno operativamente presidiate da uno o più componenti del direttivo a cui si affiancheranno gruppi di lavoro  costituiti da iscritti al circolo che si occuperanno di organizzare gli eventi e saranno riferimento pubblico per tali occasioni.

 

LE PENSIONI DEL FUTURO- TRA ESIGENZE DI CASSA E RISVOLTI SOCIALI-

PROFUGHI : LA SOLIDARIETA' ALLA PROVA DEI FATTI

REFERENDUM  SULLE  RIFORME COSTITUZIONALI

 IL REDDITO DI INCLUSIONE SOCIALE: UNO STRUMENTO DI EGUAGLIANZA

La Scuola della Repubblica e la Legge 107/2015

 

Sul sito del Circolo sarà possibile esprimere la propria preferenza su  uno di questi temi.

 

 

BUON 25 APRILE

 

 

 

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 febbraio 1917

 

 

 

TESSERAMENTO AL CIRCOLO DI PARATICO 2015

 

Diversamente da quanto comunicato e a seguito dell'autorizzazione all'utilizzo della sala civica la sede del tesseramento sarà spostata dal cafè Solaire alla sala Civica ubicata in via Risorgimento 1 sopra gli uffici comunali.
L'ufficio adesioni composto da Marco Sacchini-Jacopo Baraldi e Michele Scalvenzi sarà a disposizione dalle ore 20.30 alle ore 22.30 dei giorni 29 settembre e 6 ottobre.
i richiedenti saranno ricevuti singolarmente e potranno presentare richiesta compilando l'apposito modulo . Il versamento della quota prevista e fissata in euro 20 sarà effettuato in fase successiva nel momento della consegna della tessera.

 

 

2 giugno 2015

 

Il 2 giugno è la Festa della Repubblica Italiana. Infatti è l’occasione per ricordare e rinnovare il senso di un passaggio storico per il nostro paese: il referendum del 2 giugno 1946, con il quale gli italiani chiusero la pagina della monarchia e aprirono alla Repubblica, oltre a votare i deputati che avrebbero preso parte all’Assemblea costituente.

Il 2 giugno fu una data storica anche per un altro motivo, assolutamente primario: fu la prima partecipazione delle donne al voto, in ritardo rispetto ad altre realtà europee e non.


Tina Anselmi, grande protagonista della Resistenza e della Prima Repubblica, così scrisse di quei giorni:


"E le italiane, fin dalle prime elezioni, parteciparono in numero maggiore degli uomini, spazzando vi a le tante paure di chi temeva che fosse rischioso dare a noi il diritto di voto perché non eravamo sufficientemente emancipate. Non eravamo pronte. Il tempo delle donne è stato sempre un enigma per gli uomini. E tuttora vedo con dispiacere che per noi gli esami non sono ancora finiti. Come se essere maschio fosse un lasciapassare per la consapevolezza democratica!"


La Repubblica vinse con il sostegno di 12.717.923 voti contro i 10.719.284 voti monarchici.

 

 

VOTA IL NUOVO SONDAGGIO PROPOSTO DAL CIRCOLO DI PARATICO

1 maggio 2015

 

1 maggio festa dei lavoratori. Noi del circolo di Paratico saremo antichi ma ci ostiniamo a pensare che quando si parla di lavoro si pensi alle donne e agli uomini come persone e non come oggetti di un mercato. Il "mercato del lavoro" evoca immagini di acquisti e di vendite , molto consoni alle cose ma non all'uomo e alla sua dignità. Dei tanti articoli della costituzione che parlano di lavoro oggi scegliamo questo:

Art. 36.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

 

Il 25 Aprile saremo in piazza , nel nostro paese.

Tante volte l'abbiamo sentita e cantata.

 Speriamo di sentirla e cantarla ancora tante volte.

Bella Ciao.

 

 

Come ogni anno, da sempre, sia che fossimo in

 

Amministrazione, sia che fossimo in periodo di crisi, sia

 

all'opposizione , noi ci siamo sempre stati. Anche

 

quest'anno ci saremo, perché il 25 Aprile è la festa a cui

 

non si deve mancare.

 

 

26 marzo 2015

 

Gentili iscritti,

 

da alcuni anni il circolo PD di Paratico si è fatto portavoce della criticità del sistema di raccolta rifiuti nel nostro comune dove il tasso di raccolta differenziata resta tra i più bassi della provincia. La presenza di cassonetti sul territorio se, infatti, da un lato non sembra essere uno stimolo sufficiente per incentivare la raccolta differenziata  dall'altro sembra dare il diritto ai cittadini dei paesi limitrofi di usare Paratico come la loro discarica con il conseguente aggravvio della nostra tassa di smaltimento. 

Anche Paratico Liber@ ha fatto di questo tema uno dei suoi punti cardine e pertanto ha deciso di organizzare per domani, giovedì 26 marzo, presso il bar Olimpo, una serata aperta alla cittadinanza per analizzare la situazione attuale e comprendere quali siano vantaggi e svantaggi dei possibili modelli di raccolta approfondendone aspetti ambientali, pratici ed economici.

Vista l'importanza della tematica trattata colgo l'occasione di estendere a tutti voi l'invito a questa iniziativa. 

Cordiali saluti, 

Sacchini Marco, segretario del circolo PD di Paratico

 

7 marzo 2015

LE AVANGUARDIE

Vogliamo partire dalle ultime righe scritte da Michele Serra nella sua rubrica “L’Amaca” di oggi 7 marzo 2015

“Spesso le avanguardie hanno ragione, i loro occhi vedono in anticipo ciò che altri nemmeno notano. Specie nelle questioni ambientali, il senso comune è ottuso e imprevidente; e chi viene tacciato di catastrofista o di “gufo”, semplicemente è più previdente”

Perché partiamo da qui ? Perché in questi giorni è apparso un articolo sul Corriere della sera, nella pagina dedicata a Brescia che trattava un argomento che si sembrava conosciuto. Abbiamo scorso un po’ il nostro archivio e nei post del nostro sito il 14 agosto 2012, tra anni fa, abbiamo trovato questo inserto

DESOLATION ROAD

 

TROVATE DELLE SIMILITUDINI NELLE FOTO E NELL’ARGOMENTO CHE TRATTA L’ARTICOLO ?

Paratico, una «città fantasma» in riva al lago

Decine di appartamenti, e poi ville, negozi e piscina all’asta dopo il fallimento della Parigi Costruzioni.Il sindaco: «Un errore di valutazione per il bene del paese. Basta consumo di suolo, solo riconversioni»

Nel nome del padre, del figlio e degli oneri di urbanizzazione. A Paratico, paese che si affaccia sul lago d’Iseo cresciuto dai 3.400 abitanti del 2001 ai 4.661 attuali, le aste giudiziarie andate in scena per liberarsi di una serie incalcolabile di immobili invenduti a seguito del fallimento della brianzola Parigi Costruzioni non si contano più. Quattro ville, una ventina di villette, appartamenti in riva al lago, dieci negozi, un parcheggio interrato da 120 posti auto, un ristorante con tanto di terrazza panoramica e pure una piscina a uso pubblico da 1.900 metri quadri complessivi: ecco tutto il ben di dio finito negli ultimi anni all’asta al tribunale di Monza.

 

L’ultima della sequenza era in programma giusto lunedì scorso e grazie alla vendita di due locali ad uso commerciale, la «città fantasma» è ora circoscritta a parcheggio, ristorante e piscina (la cui base d’asta è scesa dai 2,7 milioni iniziali al milione della prossima chiamata), invendibili anche alla quarta asta senza incanto. Tutto rigorosamente in riva al lago e con centinaia di migliaia di euro di oneri nelle casse.

«Le convenzioni con la Parigi Costruzioni di Monza sono state firmate dalla giunta guidata dall’ex sindaco Vincenzo Cadei nel 1995 relativamente all’area “Ulivi” e nel 1999 per la zona di via Mazzini - spiega l’attuale primo cittadino Carlo Tengattini, in carica dal 2000 con una parentesi da vicesindaco tra il 2009 e il 2014 - Le mie colpe si limitano ad avere firmato la convenzione con i brianzoli per la costruzione di una piscina con due vasche, idromassaggio, bar e terrazza solarium. Ho commesso un errore di valutazione pensando di fare il bene del paese, ma tutta la costruzione resterà invenduta per anni, e con essa anche il ristorante e il parcheggio interrato concessi da Cadei». Pessimismo? «No, sono realista, c’è stato un problema di megalomania dovuto al boom dell’immobiliare e le base d’asta sono ancora troppo elevate - continua Tengattini - la costruzione della piscina era quasi ultimata già nel 2004 ma i brianzoli hanno rifiutato tutte le offerte di locazione e i lavori non sono mai stati ultimati: adesso occorrerebbe spendere migliaia di euro per riammodernare gli impianti deteriorati. Il ristorante è andato alla terza asta con una base di 716.000 euro e nel 2009, giusto pochi mesi prima del concordato, la Parigi ha declinato una proposta da 900.000 euro. Erano altri tempi, adesso gli invenduti non si contano più in Lombardia e le prime aste vanno tutte deserte...».

E intanto, oltre alla pesante eredità di una «ghost town» a due passi dal lungolago delle Ninfee, al Comune mancano ancora 250.000 euro di Ici da parte della Parigi Costruzioni. «Con il senno di poi ci sono stati molteplici errori soprattutto da parte della precedente amministrazione, quantomeno con la convenzione per la piscina ho preteso e ottenuto la riqualificazione del lungolago - si difende Tengattini - per fortuna e nonostante la crisi del settore edilizio Paratico è rimasto attrattivo e la maggioranza degli invenduti è stata assegnata in tempi brevi a nuovi residenti. Nell’ultimo anno siamo cresciuti di 124 unità».

Secondo il primo cittadino, questa è una buona ragione per continuare a costruire. «Al momento Paratico è sede di due grandi cantieri ma specifico che si tratta di riconversioni di aree dismesse e non c’è stato consumo di suolo - conclude Tengattini - nell’area dell’ex stabilimento Rio sorgeranno un hotel di lusso da sessanta camere, un parco pubblico e qualche abitazione, la fabbrica Montalto sarà invece sostituita da numerosi appartamenti», assicura.

A parte il finale che ci sembra un po’ fuori tempo (Montalto) il resto dell’articolo evidenzia come le ragioni che portarono all’uscita del PD dalla compagine di maggioranza, cosi come le sollecitazioni  a tener conto della crisi in atto non erano frutto di “gufismo” ma ,in qual caso si, profondo senso della realtà. Ma naturalmente per restare “attrattivi” si dovrà continuare a costruire.

Una ultima nota. Molti di noi hanno contrastato le amministrazioni Cadei Vincenzo con forza, ma la sua ultima amministrazione è del 1999, 16 anni fa. Non è un po’ malinconico pensare che, se colpe ci sono state, in 16 anni non si è riusciti a correggere gli errori?  Su non facciamo sorridere dai …

 

 

28 febbraio 2015

 

Domenica 1 marzo i circoli PD della Lombardia saranno aperti per una giornata dedicata alla consultazione degli elettori sul tema della autonomie locali. Si può votare nei 547 seggi allestiti o on line sulla nuova piattaforma www.pdlatua.it.

Il voto è aperto a tutti gli elettori ed elettrici che abbiano compiuto 16 anni. il seggio e' aperto a Paratico, nei locali ex biblioteca dalle 9.00 alle 13.00

 

 

 

IL SEGGIO E' ALLESTITO PER LA CONSULTAZIONE E OSPITERA' ANCHE I VOTANTI PER IL COMUNE DI CORTEFRANCA E PER IL COMUNE DI ADRO.

COME PER LA MAGGIOR PARTE DEI CIRCOLI DELLA FRANCIACORTA NON E' PREVISTA LA FASE DEL TESSERAMENTO CHE SI TERRA' IN DATA DA INDIVIDUARE

 

 

 

 

18 Febbraio 2015

Il circolo di Paratico sarà presente a questa iniziativa. Chi volesse partecipare e necessitasse di un passaggio può contattare il Segretario Marco Sacchini (3393340826)

 Nel corso della serata sarà possibile formulare domande ai relatori anche da casa inviandole a comunicazione@pdbrescia.it oppure alla pagina Facebook Pdbrescia o ancora su twitter con l'ashtag #pdbrescia

 

 

13 febbraio 2015

 

Tra qualche giorno chiuderemo il sondaggio sul parco dei Tassodi e torneremo a parlare dell'argomento. Nel frattempo dedichiamo spazio all'iniziativa regionale del 1 marzo 2015

 

 

CONSULTAZIONE DEL 1 MARZO 2015

 

Il 1 marzo 2015 il PD Regionale ha organizzato una consultazione ponendo a iscritti e  elettori del PD alcuni quesiti ,integrati anche da alcuni punti legati ala provincia di Brescia. Compatibilmente con le questioni logistiche anche il nostro Circolo organizzerà un punto per la raccolta delle indicazioni. Ecco alcune aggiornamenti:

 

 

1.     Sono stati definiti i tre quesiti locali che affiancheranno quelli regionali (in allegato i testi);

 

2.     Agli elettori non sarà richiesto un contributo obbligatorio ma un versamento volontario che rimarrà a disposizione del circolo;

 

3.     L’assemblea provinciale sui temi delle Riforme istituzionali e sull’oggetto della consultazione si svolgerà Venerdì 20 febbraio (seguiranno aggiornamenti) alla presenza di Emanuele Fiano, deputato PD componente della commissione Affari costituzionali e relatore della Riforma in discussione, e Alessandro Alfieri segretario regionale PD e consigliere regionale;

QUESITI BRESCIA LOCALI

Quesito 1

Le vecchie Province sono state cancellate dalla Legge Delrio e verranno abolite con riforma costituzionale entro il 2016. La Legge Delrio dice che verranno creati nuovi ambiti omogenei; in questo contesto come vedi il futuro del territorio del comune in cu abiti:

 dentro un ambito omogeneo (da individuare tenendo conto delle caratteristiche territoriali, geografiche, sociali ed economiche)

 senza cambiamenti (continua ad essere in vigore la situazione esistente)

Quesito 2

La Legge Delrio prevede che, una volta abolite dalla Costituzione, la competenze sulle nuove Province passi alle Regioni, che possono rivederne i confini territoriali. In proposito, come vedi il futuro del territorio della nostra provincia:

 è opportuno che una porzione del territorio (tra cui il comune in cui abito) possa essere scorporato e accorpato a porzioni oggi appartenenti ad altre province

 è opportuno che una porzione del territorio (ma non quella di cui fa parte il comune in cui abito) possa essere scorporato e accorpato a porzioni oggi appartenenti ad altre province

 è opportuno che tutto resti così com’è

Quesito 3

La Legge Delrio assegna alle Regioni la decisione in merito al destino delle deleghe che fanno capo alle province (ad oggi, la Regione Lombardia ha assegnato alla nostra provincia più di 100 deleghe di funzioni specifiche); in proposito, ritieni che:

 sia meglio che la Regione riprenda in capo il maggior numero di deleghe, perché una gestione centralizzata risulterà più efficiente

 sia meglio che restino tutte in capo alla provincia, perché, nel rispetto del principio di sussidiarietà, i livelli più vicini ai cittadini sono quelli in grado di garantire servizi migliori

QUESITI REGIONALI

Quesito 1

Sei favorevole all’abolizione delle Regioni a Statuto speciale, così da procedere alla definizione di una “Nuova Autonomia” valida per tutte le regioni italiane?

 SI

 NO

Quesito 2

Sei favorevole, per ottimizzare l’utilizzo delle risorse e per migliorare lo svolgimento delle funzioni loro attribuite, a ridurre, accorpando, il numero delle regioni?

 SI

 NO

Quesito 3

Come si tengono assieme la tutela delle identità locali e l’efficienza dei servizi ai cittadini in una regione come la Lombardia, in cui 1.064 su 1.531 (il 69.5%) hanno meno di 5.000 abitanti?

 UNIONE DI COMUNI – i comuni sotto i 5.000 abitanti continuano ad esistere ma esercitano congiuntamente le loro funzioni

 FUSIONE DEI COMUNI – i comuni sotto i 1.000 abitanti cessano di esistere e si uniscono dando vita a nuovi comuni superiori

 SENZA CAMBIAMENTI – continua ad essere in vigore la situazione oggi esistente

 

 

 

5 febbraio 2015

PUBBLICHIAMO AL LETTERA DEL

 

 

SEGRETARIO NAZIONALE

 

 

Care democratiche, cari democratici,

nell'aprile 2013 le divisioni, le polemiche, le tensioni interne al Partito Democratico crearono le condizioni per la mancata elezione del Presidente della Repubblica. Solo un gesto di generosità di Giorgio Napolitano permise di uscire da una situazione di impasse molto dolorosa.

La settimana scorsa, grazie a un percorso di condivisione e ascolto, di confronto e dialogo, il PD si è dimostrato capace di cancellare quella brutta pagina e di indicare Sergio Mattarella come proprio candidato alle altre forze politiche.

Conoscete il risultato. In attesa del giuramento del nuovo Presidente – uomo rigoroso e autentico interprete dei valori costituzionali – vorrei che tutto il PD si sentisse fiero e orgoglioso di aver scritto una pagina nuova nella storia del nostro Paese.

Siamo noi il cambiamento che l'Italia sta aspettando da troppi anni. Noi, con i nostri difetti e con le nostre potenzialità. Noi, con i nostri parlamentari e i nostri militanti. Noi, con i nostri sogni e i nostri progetti. Noi siamo l'Italia che cambia. E dobbiamo esserne consapevoli e responsabili.

Il percorso delle riforme è impegnativo: Costituzione, legge elettorale, fisco, giustizia, pubblica amministrazione, terzo settore, diritti civili, ius soli, lavoro, libro bianco della difesa, Rai, cultura fino ad arrivare al grande tema della scuola e dell'educazione che sono per me il punto centrale del PD. Andiamo avanti con ancora maggiore determinazione. Forti del risultato sulla votazione del Presidente della Repubblica, certo. Forti dei primi segnali (ancora timidi) sulla ripresa economica, ovvio. Ma forti soprattutto della passione che anima tutte e tutti voi.

Siamo il PD, la più grande comunità politica europea. La più grande speranza della politica italiana. Guai a noi se ci tirassimo indietro o se abdicassimo davanti alle nostre responsabilità.

L'Italia ha bisogno della nostra energia e del nostro entusiasmo.


Un caro saluto,
Matteo

 

 

 INFORMAZIONI


Il dipartimento scuola si riunirà MERCOLEDIì 11 FEBBRAIO, ORE 17,30 presso
la sede PD provinciale in via Risorgimento 18

Odg:
-Aggiornamenti dal gruppo PD scuola regionale
-Aggiornamenti incontro dell''Associazione regionale delle scuole
autonome con il sottosegretario all'Istruzione On. Davide Faraone
-Prossime iniziative

Leila Moreschi
resp.prov.dip scuola Brescia

 

 

31 gennaio 2015

 

 

 

 

INFORMAZIONI

 

 

 

Il PD lombardo ha promosso una grande consultazione rivolta agli iscritti ed elettori del PD che riguarderà i temi delle autonomie in relazione alle riforme istituzionali in discussione in parlamento, e che si terrà Domenica 1 marzo 2015.

 

Per approfondire tutti gli aspetti organizzativi, è convocata l’Assemblea dei segretari di Circolo per mercoledì 4 febbraio alle ore 20.30 presso la sede provinciale PD.  Il circolo di  Paratico sarà presente con un  rappresentante individuato dal segretario,  Marco Sacchini,  in Bruno Bonanomi, perché entro venerdì 6 febbraio dobbiamo comunicare al regionale il numero dei seggi che allestiremo.

 

 

 

 

 

Sarà  indetta un'assemblea aperta a tutti gli iscritti sul tema delle Riforme istituzionali (tema delle consultazioni)  il 20 febbraio con la presenza in qualità di relatore di un dirigente nazionale PD che ha seguito il percorso fra Commissioni parlamentari e Aula.

 Seguiranno informazioni più precise.

A causa di questa concomitanza moto probabilmente l'elezione per il rinnovo della rappresentanza zonale sarà spostata a data da individuare

 

 21 gennaio 2015

IL SOLE SORGE PER TUTTI

 

Secondo post sui tassodi: il progetto che circonda questa importante area naturalistica.

E’ indubbio che gli equilibri della natura e della fauna usciranno profondamente cambiati dopo l’intervento che è in atto. Ma sarà cambiata anche la filosofia che nei primi anni dell’attuale amministrazione la aveva caratterizzata. Nel numero natalizio dell’Agorà il Sindaco fa gli auguri a tutti, compresi coloro che sarebbero colpevoli di aver dimenticato di aver fatto con lui un “ lungo e fruttuoso cammino”.  Un appunto per lui, che di questo cammino è stato protagonista, come a chi, come il capogruppo dell’attuale maggioranza, evidentemente non ne conosce nemmeno la storia. Aver fatto parte di un cammino  e mutare strada non significa dimenticare. Significa non condividere dove questo cammino ha portato. E non sempre chi esce automaticamente ha torto. Semplicemente la pensa in un altro modo. Cosa centra questo con i Tassodi ?

Un recente libro dedicato all’urbanistica “ La città dei ricchi e la città dei poveri” riporta in un capitolo un concetto interessante: le scelte di azzonamento urbanistico sono un tentativo di far si che le condizioni materiali In cui ricchi e poveri vivono, sono indotti a vivere o scelgono di farlo, siano fra di loro meno distanti che i loro rispettivi  patrimoni.

Questa era una delle logiche della prima amministrazione Tengattini : i luoghi più belli siano usufruibili alla collettività e non a pochi che ne abbiano disponibilità economiche “ il sole sorge per tutti”.

La nuova versione del piano di recupero ex area Rio corrisponde ancora oggi a quel sentimento di allora o le logiche di mercato e la politica l’hanno profondamente cambiato?    Coloro che  condividevano quel sentimento e quella visione ”  pare si  siano dimenticati  di aver fatto  insieme a noi  quel lungo e fruttuoso cammino “

 

 

 

 

14 Gennaio 2015

 

PARCO DEI TASSODI

VOTA IL NUOVO SONDAGGIO

 

In questi giorni si sta operando l’intervento di “bonifica” e manutenzione nell’area dei Tassodi.

Molti cittadini hanno posto domande sull’operazione, prevista nella relazione paesaggistica che potete trovare  modulo a fianco - le parole non si tagliano-e sui social forum sono state espresse preoccupazioni in merito all’intervento.

Non vogliamo fare sfoggio di una propensione alla conservazione dello status quo ad ogni  costo; non ci appartiene e non sarebbe giusto.

Per anni abbiamo , e come noi  i cittadini di Paratico,  voluto fortemente poter entrare in possesso di questa area e molti hanno pensato alla sua salvaguardia. Certo il luogo ,anche nell’incuria di questi anni, aveva un suo indubbio  fascino e una magia particolare. La mancanza di tocco umano aveva garantito una condizione ideale per la fauna  costituendo un oasi di fatto.

Probabilmente però necessitava un intervento che ponesse rimedio al lento depauperarsi del patrimonio boschivo. Per  questo era inutile schierarsi a difesa della conservazione a tutti costi.

Ma proprio le condizioni del luogo, la sua delicatezza e gli sviluppi futuri rendevano necessario un intervento “delicato” e “dedicato”. Ci auguriamo che la pianificazione del progetto, la scelta di chi doveva attuarlo, le modalità usate siano state le più idonee per un patrimonio cosi caro al nostro paese. Vorremmo che l’Assessore all’ambiente rendesse note tutte le misure adottate e quelle che si adotteranno in futuro. Forse questo argomento meritava e merita un confronto o perlomeno una ampia trasparenza in ogni suo passaggio.

Quello che appare ancora poco chiaro è il mantenimento di equilibri cosi delicati con la coabitazione di insediamenti che andranno a snaturare l’intera aerea. Ma di questo ci occuperemo nel prossimo post.

 

 

7 GENNAIO 2015

 

….2015

 

Riprendiamo l’attività con questo primo post del 2015.

Innanzitutto con i risultati del sondaggio sulla proposta di regolamento del Consiglio Comunale in merito alla limitazione a tre minuti  degli interventi per i Consiglieri comunali. Schiacciante ( 86%) l’opinione che esprime parere negativo a questa proposta. Il dibattito resta aperto, almeno tra chi vuole farlo ma l’indicazione è netta e rimanda al concetto che in un paese come il nostro , con un numero limitato di Consigli e soprattutto dove non si sono mai verificati problemi di funzionamento dl consiglio comunale legati a interventi dei Consiglieri, limitare e contingentare i tempi appare una forzatura con altri scopi che quelli del “buon funzionamento”.

INIZIATIVE

Al termine dei 15 incontri sul JOBS ACT, svolti in tutta la provincia, la Segreteria Provinciale e il Dipartimento Lavoro del Partito Democratico organizzano un incontro sul nuovo codice del Lavoro con il presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare DAMIANO

Venerdi 9 Gennaio, ore 20:45 - Auditorium LABA, via don Vender, 66 a Brescia

Saluti del Segretario provinciale

Michele ORLANDO

Introduzione:

Massimo REBOLDI

Interventi:

Antonio VIVENZI

On. Miriam COMINELLI

On. Cesare DAMIANO

 

 

 

 

30 dicembre 2014

2014-2015

 

 

Come da tradizione in questi giorni di festa il sito del  nostro Circolo  si ferma alcuni giorni per riprendere dopo la prima settimana del nuovo anno.

Cogliamo l’occasione per salutare e fare gli auguri a tutti . E’ stato un 2014 intenso e il 2015 non lo sarà di meno.

Auguri a tutti i  concittadini di Paratico ; tanti ci apprezzano e sostengono, altri meno, molti neanche un po’.

Ma è giusto cosi, la libertà di opinione è importante. Come è importante rispettare chi la pensa in un modo diverso senza prevaricazioni , senza tentare di soffocare chi dissente da come la vedi tu.

Auguri agli amici di Paratico Liber@. La lista che  abbiamo sostenuto in campagna elettorale e che sosteniamo , essendone una componente,  nel suo operato a livello locale.

Auguri  a chi si dedica a livello locale alla politica. Fare politica onestamente, senza secondi fini o riscontri personali è una forma di volontariato da rispettare.

Infine auguri al nostro paese, se davvero il 2015 sarà un anno di ripresa sarà una cosa bella per tutti.

BUON 2015 dal Circolo PD di Paratico

 

19 Dicembre 2014

 

ASSEMBLEA CON AUGURI…. MA NON SOLO

 

Consueto appuntamento di fine anno con gli iscritti al nostro circolo , che ieri sera si sono incontrati in assemblea anche per scambiarsi gli auguri per le festività. E’stata però un occasione, anche per i nuovi iscritti, per riassumere l’attività dell’anno e programmare quella futura.

Il segretario, Marco Sacchini, ha ripercorso le tappe di questo 2014 che ci ha visto partecipare alle attività della zona Franciacorta-Sebino,  alla festa zonale e a tutte le iniziative che hanno caratterizzato il percorso politico a livello zonale e locale. Ovviamente parte importante sono state le elezioni amministrative e il pieno sostegno, ieri come oggi, alla lista civica Paratico Liber@.

Il segretario ha ricordato come la linea politica del  circolo, riassunta nei punti che oggi sono ripubblicati sul sito www.pdparatico.com, (I  9 punti del- PROGETTO DEMOCRATICO)   , ispirata ai contenuti dello statuto e del manifesto dei valori del PD, sia stata pienamente condivisa da Paratico Liber@ che ne ha fatto una parte del suo programma elettorale.

Un passaggio della relazione del Segretario ha riguardato il futuro progetto di una festa del PD da tenersi al parco comunale. Tenuto conto del fatto che lo stesso è stato utilizzato questa estate per una manifestazione organizzata a livello di partito si ritengono cadute tute le pregiudiziali fino ad oggi ostative a concedere i permessi più volti richiesti.

Dopo le comunicazioni del componente dell’esecutivo zonale Franciacorta-Sebino che hanno riguardato il futuro rinnovo degli organismi zonali si è passati allo stato di avanzamento dell’organizzazione dell’iniziativa “ metti in circolo la legalità” , facendo il punto sui contatti fino ad oggi avuti con i potenziali relatori e sulla struttura organizzativa.

La consueta “bicchierata” con spumante a “kilometro zero” a concluso l’assemblea. Il Direttivo di circolo si ferma per alcuni giorni e riprenderà l’attività la prima settimana di Gennaio 2015

 

 I  9 punti del- PROGETTO DEMOCRATICO-

1) Quello dell’amministratore pubblico non può diventare un lavoro a tempo indeterminato: favorire il ricambio alla guida del Comune rispettando il limite di due mandati

2) La politica deve tornare ad essere servizio reso alla comunità, teso al perseguimento del bene comune; in quanto amministratori, con l'eccezione della figura del Sindaco, rinunciare alla indennità di carica

 

3) Per un amministratore pubblico, prima ancora che un obbligo di legge la trasparenza è un dovere morale: a inizio e fine mandato pubblicare la propria situazione patrimoniale

 

4) Alcune professioni o ruoli ricoperti all’interno della comunità sono incompatibili con la carica di amministratore comunale; nessun conflitto di interesse o rendita di posizione derivanti dal mandato elettorale

 

5) Ognuno deve sentirsi parte della comunità ed avere la possibilità di parteciparvi con parità di diritti, di doveri e di opportunità

 

6) Amministrare nell’ottica del bene comune è un servizio che presuppone onestà, disinteresse e gratuità, solida preparazione e competenza, capacità nell’individuare i problemi e nel reperire le risorse, inquadrando correttamente le priorità

 

7) Uscire dalla logica della personalizzazione, dell’uomo solo al comando richiede disponibilità al confronto, coinvolgendo i cittadini nelle scelte importanti attraverso l’istituto referendario o la convocazione di assemblee pubbliche per una condivisione delle decisioni che si prendono

 

8) Blocco del  consumo indiscriminato del territorio e limitazione all’espansione di cubature legate al solo scopo della rendita economica di pochi soggetti. Il nostro paese deve avere una crescita sostenibile anche nel futuro

9) Massimo impegno nel dar vita a regole condivise e soprattutto a farle rispettare a tutti nello stesso : il rispetto delle regole è il fondamento della convivenza di una comunità

 

 

16 dicembre 2014

 

METTI IN CIRCOLO LA LEGALITA’

Giovedi 18 Dicembre c è l’Assemblea degli iscritti al Circolo Pd di Paratico. Fra le altre cose, prendendo spunto da iniziative cosi denominate, parleremo dell’iniziativa in programma per l’inizio del 2015 sul tema della legalità “ Metti in circolo la legalità”. Abbiamo contattato il consigliere Regionale Girelli nella sua qualità di presidente della commissione antimafia e, come sempre, ha dato prova di grande disponibilità e sarà con noi per parlare della situazione regionale sotto questo punto di vista.

Sono previsti più appuntamenti tra i quali un incontro in cui discutere di legalità vista sotto il profilo delle vita di ogni giorno e cioè quale è il nostro concetto di legalità. Il tutto avrà termine con una serata dedicata a Libera , serata strutturata con un incontro con i rappresentanti dell’Associazione e una cena costruita sui prodotti di Libera, per cui già da adesso ringraziamo i volontari che ci aiuteranno ai fornelli.

E’ un tema impegnativo che, con particolare preveggenza rispetto ai recenti fatti di Roma, il nostro Circolo aveva in cantiere da mesi e che si presenta oggi di drammatica attualità.

 

11 Dicembre 2014

I PANNI SPORCHI NON SI LAVANO IN FAMIGLIA

 

Le notizie  di questi giorni su "Mafia capitale" sembrano  focalizzare  il problema solo su Roma. Crediamo che tutti coloro che si occupano di politica siano  sufficientemente "saggi" da intuire come i rischi, fatte le dovute proporzioni, siano estendibili a molte altre realtà  in Italia Sarebbe utile una riflessione seria su questa materia, cosa peraltro ripetutamente fatta nel nostro Circolo.

Esponenti autorevoli del PD, come il Ministro Madia, lo avevano denunciato.

Oggi se ne è scritto su “La Repubblica” con un articolo ripreso  anche a livello radiofonico  e da altri giornali. Ovviamente và inserito nel contesto e vanno,  anche qui  ,  fatte le dovute proporzioni. E' comunque indicativo in alcuni passaggi  di come, quando si maneggiano con superficialità temi come le primarie e il tesseramento,  lasciato nella mani di persone che fanno pervenire pacchetti precompilati di tessere,  i rischi di inquinamento e distorsione siano pesanti. La democrazia e quanto costi rispettarne le regole evitando scorciatoie, la coerenza collegata con la fatica di praticarla , pagandone eventualmente le conseguenze, la conoscenza approfondita dei temi di cui si parla e la necessità di confronto dialettico, che non si esaurisce in slogan di appartenenza privi di contenuti, la faticosa vigilanza sulle abitudini della politica e sulla trasparenza dei suoi strumenti, che sono anche i partiti. Questi sono gli antidoti alla corruzione che silenziosamente , magari senza che qualcuno manco se ne accorga, si infiltra in noi anche nella pratica quotidiana, nelle cose  a cui  poco alla volta ci abituiamo per comodità ,per convenienza per superficialità, per cecità, per vigliaccheria, per pigrizia.

 

3 DICEMBRE 2014

 

COSE CHE VANNO

SPAZI PUBBLICI APERTI

Serata partecipata, interessante e  a tratti toccante quella di ieri sera dedicata alla giornata internazionale contro la violenza  alle donne. Una buona iniziativa che ha visto la partecipazione di circa 80 persone per ascoltare le storie di donne violate e uccise, le soluzioni proposte, l’attività delle associazioni che si occupano di questo tema, il punto di vista legale e psicologico.

Una buona iniziativa della commissione biblioteca nel nostro Comune. Sicuramente una serata di cui essere orgogliosi.

COSE CHE NON VANNO

SPAZI PUBBLICI NEGATI

Domani sera 4 Dicembre 2014 alle 20.45 è convocata l'Assemblea degli iscritti al Circolo di Paratico. Non avendo possibilità di usufruire di locali quali al sala civica, la ex biblioteca, già sala associazioni, e men che meno della sala consiliare .Come capita spesso in questi ultimi tempi ,ci troveremo presso i locali dell'oratorio . Ringraziamo chi ci ospita e , naturalmente , anche l'Amministrazione Comunale, sempre squisitamente democratica nel garantire spazi pubblici al Partito Democratico e al nostro Circolo in particolare.

 

1 Dicembre 2014

 

Da poco è trascorsa la data del 25 Novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ma nulla sembra fermare questa piaga, anche oggi 1 dic leggiamo notizia dell’ennesimo episodio  . E’ accaduto a Postiglione, piccolo centro in provincia di Salerno, dove nel pomeriggio di domenica  è stata  ferita mortalmente , dal marito, Maria D’Antonio, 34 anni.

Segnaliamo e invitiamo quindi a partecipare all’iniziativa organizzata dalla Commissione Biblioteca in sala Civica , domani sera.

 

Le ragazze al crepuscolo scendendo in acqua,

quando il mare svanisce, disteso. Nel bosco

ogni foglia trasale, mentre emergono caute

sulla sabbia e si siedono a riva. La schiuma

fa i suoi giochi inquieti, lungo l’acqua remota.

Le ragazze han paura delle alghe sepolte

sotto le onde, che afferrano le gambe e le spalle:

quant’è nudo, del corpo. Rimontano rapide a riva

e si chiamano a nome, guardandosi intorno.

Anche le ombre sul fondo del mare, nel buio,

sono enormi e si vedono muovere incerte,

come attratte dai corpi che passano. Il bosco

è un rifugio tranquillo, nel sole calante,

più che il greto, ma piace alle scure ragazze

star sedute all’aperto, nel lenzuolo raccolto.

 

26 NOVEMBRE 2014

 

 

LE PAROLE NON SI TAGLIANO

Seppure su un campione ridotto il nostro primo esperimento di sondaggio ha dato come risultato il fatto che l’Addizionale IRPEF comunale non risulta gradita e si vorrebbe piuttosto che si agisse sulla leva degli sprechi e su quella della limitazione di opere pubbliche.

Come promesso oggi  apriamo il capitolo sulla regolamentazione del Consiglio comunale creando un apposito modulo che contiene la bozza di regolamento proposta dall’Amministrazione comunale. La trovate nel nostro sito sul lato destro della prima pagina.

La domanda che poniamo nel nuovo sondaggio è anche il tema che andiamo a proporre:

E’ giusto che in un paese come il nostro si limiti e si contingenti a tre minuti l’intervento di un consigliere comunale o si deve tutelare la libertà di espressione lasciandola dispiegare in tutte le sue componenti compresa quella, per chi ne è in grado, di fare un bel discorso ?

Aspettiamo il vostro contributo.

 

19 novembre 2014

 

FUMO DI CANDELE, CICERONE E LIBERTA’ DI PAROLA

 

 

 

Tra le file del pubblico ,durante l’ultimo consiglio comunale, si aggirava un solerte funzionario ammonendo le persone” non vogliono sentire mormorii”. Non vogliono beninteso “loro” , la maggioranza.

Il prossimo passaggio potrebbe essere l’insediamento di una postazione per candele da accendere per una grazia da ricevere, un ex voto per cui ringraziare o più semplicemente come atto di devozione. Il tutto in una ritrovata atmosfera da luogo sacro, in religioso silenzio.

Questa ultima versione intimista e raccolta del Consiglio comunale fa capo a una più complessa operazione di  “regolamentazione “ delle sedute di consiglio il cui fine sarebbe in poche parole limitare gli interventi dei consiglieri.

Tante volte, è successo anche  nell’ultima seduta, il nostro sindaco cita Cicerone nelle sue intemerate in latino. Cicerone come simbolo dell’eloquenza e della retorica assunta ad arte oratoria. Se Cicerone fosse consigliere comunale a Paratico con il nuovo regolamento probabilmente non avrebbe tempo di rassettarsi la tonaca e già avrebbe finito il suo intervento.

Il  consiglio comunale, con i poteri attribuiti oggi alla Giunta, è ormai ridotto a 4/5 sedute all’anno. Poche le occasioni per i consiglieri di  intervenire, dialogare fra loro, provare a sostenere  con ragionamenti il proprio sentire.

Ecco, forse questo è il vero punto. Oggi non si vogliono sentire ragionamenti. Alcuni non li tollerano perché evidenziano i punti deboli, le mancanze di una amministrazione ormai sempre meno incline ad ogni confronto. Dall’altro si è talmente poco abituati allo strumento che  i ragionamenti non vengono nemmeno capiti. Allora molto meglio limitare gli interventi a tre minuti cosi ,come usa oggi, si lancia uno spot e via, come si trattasse di pubblicità.

Noi crediamo che agire in un consesso come il parlamento o come un consiglio dove ci sono centinaia di interventi sia molto diverso dallo stare a Paratico in un consiglio dove ci si conosce, dove gli interventi si contano sulle dita di una mano. In questi anni mai la discussione ha creato lungaggini o problemi. Come mai dovrebbe crearli ora ?

Forse perché ora non si ha nessuna voglia di sentire nemmeno il minimo accenno alla critica e i ragionamenti che punzecchiano danno  fastidio.

Ma vorremo sapere cosa ne pensano le anime belle della maggioranza su questo argomento. Vorremmo sapere quale è la rima che pensano faccia da contraltare alla parola democrazia, con che cosa coniuga il termine confronto.

Facile dire “siamo Democratici “ ma democratici lo si è nella sostanza o non lo si è affatto. Non ci sono le vie di mezzo.

Ci pensino le anime belle , quando sentiranno in consiglio comunale  l’odore di fumo di candela.

A fine settimana metteremo sul sito il nuovo sondaggio su questo argomento e il testo completo della bozza di regolamento che la maggioranza propone.

Leggetelo e esprimete la vostra opinione. Ci aiuterete nel nostro lavoro.

 

 

 

 

LATINORUM , MANCATE RISPOSTE, INSOFFERENZA ALL’OPPOSIZIONE

 

Error, conditio,votum, cognatio, crimen, cultus disparitas, vis, ordo, ligamen , honestas

Si,sis affinis….

Come don Abbondio con Renzo nei promessi sposi anche il sindaco ieri ha fatto ricorso al latinorum per cavarsi d’impaccio. Prima affermando di essere  contra legem” cioè contro la legge, che non è una bella cosa e poi ricorrendo all’incipit delle catelinarie “ Quo usque tandem Bianchetti abutere patientia nostra

Aggiungiamo al novello Cicerone anche la seconda parte Quamdiu etiam furor iste tuus nos eludet? Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?"  Quanto a lungo ancora codesta tua follia si prenderà gioco di noi? Fino a che punto si spingerà [la tua] sfrenata audacia?".

Vogliamo augurare al consigliere Bianchetti , oggetto di un violento attacco senza diritto di replica nelle comunicazioni del Sindaco, di continuare in questa audacia. Sta solo svolgendo bene il suo incarico.

Al novello Cicerone ricordiamo che un attacco cosi diretto e personale senza dare diritto di contraddittorio è un comportamento che ha una precisa definizione.

 

Cronaca del consiglio

Consiglio comunale partecipato e vivace ieri sera con la presenza nel pubblico di circa 40/45 persone fra giornalisti , funzionari comunali e supporter di maggioranza (circa 15) e delle opposizioni  (circa 25). Nelle file dei consiglieri di maggioranza assente l’assessore Marzoli e nella minoranza Bonera che arriverà alle 19.30.

Si inizia con le interrogazioni presentate dalla opposizione  con la richiesta di Franzoni relativa alla trasformazione dell’imbarcadero per l’attracco del battello in area per bagni di sole.

Si prosegue con l’interrogazione di Ruggeri su nuovi strumenti per favorire la partecipazione (leggasi tavoli di lavoro pubblicizzati a mezzo stampa dall’assessore Smiroldo) . L’invito è a non confondere le commissioni con i tavoli di lavoro e a non lasciarsi prendere prematuramente dal virus  “dell’annuncite”.

Ultima interrogazione di Bianchetti sulle spese sostenute per la manifestazione “Sagra del cioccolato” e in particolare sul ruolo svolto dall’associazione “Naturalmente Paratico”.

Non manca una frecciatina al consigliere Cadei sollecitato a fornire il suo parere su questa  associazione oggi, quando in passato, prima di candidarsi con l’attuale maggioranza, pare avesse espresso giudizi poco lusinghieri.

Alla  consueta risposta del Sindaco che rimanda al prossimo consiglio comunale per  fornire chiarimenti nasce una vivace discussione fra Bianchetti e Il Sindaco stesso. Oggetto del contendere l’articolo di norna che dice chiaramente come il Sindaco risponde alle interrogazioni al prossimo consiglio se convocato entro 30 giorni, altrimenti è tenuto a rispondere comunque nell’arco dei 30 giorni.

Interrogata in merito. il segretario comunale ha in effetti dato ragione a Bianchetti. Al Sindaco non è rimasto che il vano colpo di teatro di affermare “allora si dica che il sindaco opera “contra legem”. In effetti anche Do Abbondio nei promessi sposi in difficoltà ricorreva al latino. Ma dire di operare contro la legge non è una bella cosa.

Lo scambio di battute con Bianchetti è continuato anche sula questione formale di come è stata stesa la delibera sul rimborso dei gettoni di presenza.

Vi è stata poi la risposta alle interrogazioni presentate da Franzoni sul mancato transito degli autobus in paese. Al netto delle risposte Franzoni fa notare come il comune sia intervenuto solo dopo la sua interrogazione.

Singolare la risposta alla interrogazione di Bonera sulla situazione del rilevatore di velocità spostato dal Vanzago alla zona scuole.  Risposta vaghissima del sindaco che richiama il consiglio del legale di non rispondere a richieste su questo argomento. E su questo si può capire. Molto meno sulla assoluta mancanza di risposte su tutti gli altri quesiti di ordine formale ed economico. Si attende risposta scritta per ulteriori valutazioni.

Si è poi proceduto all’Odg del consiglio passando dalla revoca della convenzione per il segretario comunale con il comune di Iseo alla nuova convenzione con Predore e Adrara.

Al punto 5  la votazione unanime sulla richiesta di deroga per la gestione associata di servizi comunali , votazione d’obbligo tenuto conto che a oggi nessuno dei nostri vicini vuole consorziarsi con noi.

Al punto 6 imponente dibattito sul Piano di diritto allo studio che l’assessore da per letto e su cui interviene Ruggeri insistendo sul concetto di piano fotocopi e in  modo particolare sulla mancata attinenza del progetto Malawi con il piano stesso.

Vivace scambio con l’assessore che difende il suo operato e l’impianto del piano, ricordando che è frutto anche di incontri con i genitori.

Interviene anche Bianchetti evidenziando alcune incongruenze e la necessità di alcuni interventi migliorativi nel settore borse di studio. Interviene anche Bonera sulla questione trasporti e sulle lavagne interattive.

Pianegonda interviene dicendo che prima delle lavagne necessitava la rete wifi e che è sua abitudine ascoltare le esigenze pratiche poste dalla scuola. Perfino troppo facile per Bonera far notare che essendo stati in amministrazione 5 anni evidentemente non si erano colte le esigenze  se al primo punto del programma la maggioranza aveva messo proprio l’innovazione con le LIM.

Piccolo intervento scolastico del capogruppo Liborio a cui si fa leggere un documento

 

Finale con approvazione della convenzione con l’ente Malighetti per lo stabile della scuola materna

Veleno in cosa con le comunicazioni del Sindaco che dedica 10 min ad attaccare le opposizioni che respingono come inaccettabile la proposta di regolamentazione del consiglio comunale con contingentazione  in 3 min degli interventi. Sgradevolissimo il continuo attacco al consigliere Bianchetti , reo di fare opposizione.

 

PILLOLE DI CONSIGLIO

E’ questo lo spazio che riserviamo ai punti salienti emersi dal Consiglio e  dove la cronaca lascia il passo al commento:

sono tre in questo Consiglio

1)       Dopo la apatica parentesi degli ultimi 5 anni non si era magari abituati a una opposizione che facesse il suo lavoro. Crediamo bisognerà abituarsi velocemente. Interrogazioni, richieste di documenti, attività di controllo sono la normale prassi e da noi invece sembrano una bizzarria legata a chissà che questioni personali. Ci sono tonnellate di sentenze in merito all’attività dei consiglieri comunali e vi è la precisa volontà di  svolgere bene il proprio incarico. Siamo solo all’inizio. E alle interrogazioni si risponde puntualmente e nel merito, non si glissa su cifre e situazioni. Se il consigliere domanda quanto è costata ad esempio , una porta, non si risponde solo “la porta è stata pagata” ma quanto, a chi, quando e perché. Il tempo della superficialità è finito.

2)       Un tempo il ruolo del capogruppo era affidato alla persona di esperienza politica e di spessore personale tale da farne un riferimento. Non ce ne voglia il capogruppo Liborio ma la descrizione non le si ritaglia proprio addosso. Se vuole avere gambe sufficientemente forti per sostenere ambizioni politiche eguali non si limiti al compitino da leggere, come i bimbi che guardando ansiosi il papà chiedono con gli occhi “ sono stata brava vero ‘”.  Impari a parlare  a braccio e non si limiti a far da sponda all’altrui volontà. Coraggio anche alla soglia dei 40 anni si può ancora essere una giovane di belle speranze, basta studiare !!

3)      Incredibile  l’uso delle comunicazioni del Sindaco per un attacco senza contraddittorio alle opposizioni e a un singolo consigliere che, ricordiamo, rappresenta quasi il 25% degli elettori ed ha tutto il diritto di fare il suo lavoro. La maggioranza può anche imporre il suo regolamento a mò di bavaglio del consiglio. Ne ha i numeri , ma non può pretendere che all’opposizione vada bene. Ci sono 5 consigli all’anno, lasciamo libertà di dibattito, che male non fa, come si è visto ieri sera. Se ci fosse stato il regolamento probabilmente l’assessore Smiroldo non avrebbe neppure iniziato il suo intervento che invece , proprio per lo spazio che si è presa, è stato chiaro e a tratti convincente.

Comunicare per 10 minuti attaccando senza diritto di replica un consigliere è un comportamento nuovo per Lei sig. Sindaco, un comportamento però che ha un nome ben definito.

 

 

 

 

 

17 Novembre 2014

CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE

 

 

 

Mentre vi invitiamo a continuare a votare il sondaggio sull'addizionale IRPEF

comunale vi chiediamo anche di partecipare attivamente al Consiglio

comunale che si terrà domani sera alle ore 19.00

 

 

Trovate qua sotto gli argomenti all'OdG tra cui ci sono le risposte alle interrogazioni presentate da Pierantonio Bonera e l'approvazione del piano diritto allo studio, nonché la variazione dell'assestamento generale del bilancio 2014.

Partecipate, la conoscenza è il fondamento della democrazia.

 

 

 

 12 novembre 2014

 

 

 

ADDIZIONALE IRPEF

COSA E’, QUANTO CI COSTA, QUANTO PAGANO GLI ALTRI…DOVE VANNO A FINIRE I SOLDI ?

                                      VOTA IL SONDAGGIO NELLA PARTE ALTA DELLA PAGINA

 

Alcune domande che riguardano questa imposta che ,secondo recenti indagini, 1 italiano su  6 non paga e che invece molti cittadini si trovano in busta come trattenuta e che, insieme agli altri balzelli, incide non poco sugli stipendi.

La domanda che crediamo più interessante è : come sono utilizzati i soldi derivati dall’addizionale IRPEF.

Sarebbe bello che in totale trasparenza si potesse sapere con esattezza l’utilizzazione finale, scoprendo magari che con qualche accorgimento di più, con qualche operazione di parsimonioso buon senso magari si poteva anche evitare di introdurre questo aggravio di tasse.

Nella delibera di istituzione dell’addizionale l’allora Vicesindaco Tengattini affermava:

“L’aliquota proposta è dello 0,5, quindi intermedia; con una esenzione fino a 15.000,00 euro annui di

reddito, per cui si ritiene che la gran parte dei pensionati e coloro che lavorano part time siano

esentati dall’addizionale: più di così non potevamo contabilmente fare”

Per controllare la storia e lo stato dell’arte nei comuni italiani e del bresciano ci si può avvalere del link che riportiamo qua sotto

http://www.finanze.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/addirpef/sceltaregione.htm

L’addizionale comunale IRPEF è una imposta istituita nel 1998 e successivamente modificata tra il 1999 e il 2007, con articolazione in due aliquote distinte. La prima delle due componenti è relativa all’aliquota di compartecipazione dell’addizionale Irpef, ed è stabilita in misura uguale per tutti i Comuni: ogni anno il Ministero delle Finanze stabilisce la proporzione, senza gravare come aggiunta impositiva ulteriore rispetto all’Irpef. La seconda è relativa all’aliquota opzionale, stabilita dai singoli Comuni, e in grado di rappresentare un’aggiunta impositiva per i contribuenti rispetto a quanto già si paga a titolo di Irpef.

 

L’aliquota viene stabilita da ogni Comune fino a un limite massimo dello 0,8%. L’Irpef è pagata da tutti i contribuenti, fatta eccezione per quelli che sono già soggetti alle imposte sui redditi delle persone giuridiche, a quelli che possiedono solo redditi esenti Irpef (o redditi soggetti a tassazione separata) e contribuenti che possiedono un reddito imponibile Irpef inferiore alle soglie minime contemplate.

L’addizionale comunale IRPEF è una imposta istituita nel 1998 e successivamente modificata tra il 1999 e il 2007, con articolazione in due aliquote distinte. La prima delle due componenti è relativa all’aliquota di compartecipazione dell’addizionale Irpef, ed è stabilita in misura uguale per tutti i Comuni: ogni anno il Ministero delle Finanze stabilisce la proporzione, senza gravare come aggiunta impositiva ulteriore rispetto all’Irpef. La seconda è relativa all’aliquota opzionale, stabilita dai singoli Comuni, e in grado di rappresentare un’aggiunta impositiva per i contribuenti rispetto a quanto già si paga a titolo di Irpef.

 

 

 

 

NUOVO FORMAT 

 

......E PROPOSTE ANTICHE

 

 

Il sito del nostro Circolo si rinnova nella forma proponendo uno stile e moduli nuovi  come ad esempio quello dedicato ai sondaggi che dedicheremo soprattutto alle questioni del nostro comune. Più immagini ,più filmati, più link dedicati alla politica.

 

Il tema con cui vogliamo iniziare è però antico  e riguarda le  proposte emerse dal nostro Direttivo e portate dal Segretario Marco Sacchini all'assemblea di venerdì scorso a Brescia sul tema della forma partito. Una proposta che abbiamo ritrovato nei tanti interventi dei circoli Bresciani e che dimostra ancora una volta quanto la nostra realtà sia propositiva.

E' un testo un po' lungo ma crediamo fornisca spunti di riflessione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La costruzione di un partito e della sua organizzazione. Noi oggi abbiamo bisogno di una formazione politica che abbia nello stesso tempo caratteristiche di contemporaneità , che le consentano di intercettare la “domanda” dei cittadini , e una struttura tale da impedire che da tale “domanda” venga snaturata la sua carta dei valori . Sarà il partito Democratico una sintesi di queste esigenze fornendo risposte credibili e politicamente sostenibili o si dovrà per forza tornare ad una offerta di rappresentatività settoriale con diverso elettorato di riferimento ?
Noi crediamo che la sintesi possa essere trovata solo dentro un soggetto politico forte che , pur aperto alle istanze dei cittadini , deve conservare un suo spazio di dibattito interno dove si creino le condizioni per risposte mediate, di sintesi , ma allo stesso tempo dai contorni definiti.
Un partito inteso come forza di “ pensiero collettivo', con la capacità di ascoltare, fare sintesi, dirigere e organizzare. Senza tralasciare il fatto che il Partito è anche un luogo che può essere strumento della costruzione di una classe politica preparata e consapevole.
Ogni organizzazione ha bisogno di regole,di gerarchie, di procedimenti : un partito deve essere una organizzazione regolata ; regolata anche da una metodologia organizzativa fondata sull'agire e sul pensiero collettivo , e, pur comprendendo le esigenze di comunicazione , si dovrebbe fare il possibile per evitare l'eccessivo accentramento e la nascita su tutti i livelli territoriali di “capi carismatici” .
L'ascolto, la raccolta di consenso , il recepimento delle nuove istanze e del contingente è caratteristica di un partito moderno.
Ma poi il consenso non può rimanere generico e vago come si cristallizza nell'istante delle elezioni: Un partito ha e domanda il consenso, ma anche “educa” questo consenso, e costruisce il suo percorso attraverso il confronto e , perchè no, la mediazione con le associazioni politiche, sociali e sindacali. La mediazione non è un atto di debolezza ma un indice di maturità e consapevolezza. Le mediazioni che chiediamo come Stato all'Europa perchè dovrebbero essere negate ad altri livelli ?.
Un partito è , oltre che una mappa di valori , la sua “organizzazione”
La forma del partito è molto mutata in questi anni e si è dovuta sempre più rapportare con nuovi soggetti. All’interno del partito, nelle sue decisioni, nelle sue scelte anche di organismi e ruoli cresce la presenza e l'importanza di soggetti diversi, identificati come “elettori del PD “ nell'ambito di processi come le primarie .
La forma-partito in quanto tale è sembrata sempre meno attrattiva dal punto di vista dell’attivismo e della militanza, sempre meno legittimata sul piano elettorale. “Assistiamo al declino del partito come forma storica prevalente dell’organizzazione politica, mentre un nuovo modello di organizzazione è ancora in gestazione”. Su questo è necessario lavorare partendo però dal principio che su una società sempre “più liquida” non si può lavorare con una forma partito altrettanto liquida.
A nostro parere vanno evitate scelte eccessivamente polarizzate pensando che “ la frammentazione e lo stallo siano provocati da uno stato di crisi la cui causa e i cui problemi sono attribuiti alla presenza di forme organizzate intermedie corrotte, manipolatrici e sorpassate, con il conseguente assunto che per risolvere i problemi della società sia sufficiente eliminare queste rappresentanze intermedie “ , eliminando ogni forma di mediazione “tra popolo e potere” La domanda che ci si pone nel nostro interrogarci sulla forma partito è anche legata alla mappa di riferimento del Partito Democratico, che può aspirare alla massima composizione degli interessi , ben sapendo che non sempre ciò è totalmente possibile.
 
I cardini su cui si deve incentrare la forma -partito sono quindi legati a pochi ma solidi concetti:
 

1) Il partito è una gestione collettiva di organizzazione che ha iscritti- quadri-dirigenti e anche leader ma che rimane,tramite regole condivise, una collettività

2) Il partito si pone in relazione con la società e con i corpi intermedi essendo esso stesso corpo intermedio fra Stato e cittadini

3) Il partito è aperto al contributo dei cittadini e degli elettori, lavora anche sulle contingenze sociali, ma conserva una struttura/spazio in cui gli iscritti all'organizzazione condividono fra loro gli elementi di gestione-strategia-impronta politica

4) Il partito deve lavorare sul territorio e questo è lo spazio da dove devono provenire le rappresentanze dirigenziali dell'organizzazione.

 

Non vi è ,crediamo, tempo e spazio sufficiente per lavorare sull'intera forma-partito e sulla organizzazione di dettaglio. Ci limitiamo all'aspetto di zona e alla necessità di una organizzazione che leghi i circoli, specie di provincia, con la possibilità di contare e decidere. Riproponiamo, rivista e corretta , una proposta dello scorso anno.
 
Lo sforzo fatto in questi anni per riorganizzare il Partito è evidente e riconoscibile nel lavoro dei Dipartimenti e nella identificazione delle zone e dei Coordinatori zonali che costituivano un elemento di novità. La percezione attuale è che lo sforzo si sia affievolito e che, per corso naturale delle cose e magari indipendentemente dalla volontà dei singoli, si sia ricaduti in un modo di agire tradizionale. Noi crediamo che un reale cambiamento sia possibile solo con il ribaltamento totale degli schemi con cui ancora oggi siamo organizzati , trasferendo i luoghi della gestione operativa, e di alcune scelte politiche , dal centro ai Circoli che sono il vero elemento di forza del Partito Democratico.
La spinta dal territorio, il ricambio di persone, l’organizzazione e la conoscenza dei problemi, la possibilità di risolvere e innovare sono legate all’autonomia politica e di scelta delle zone. La gestione , si passi il termine, “manageriale” di una organizzazione come il nostro partito deve rispondere a criteri comuni fondati su un tessuto a base volontaria ma con risvolti di “tecnica amministrativa organizzata”.
Il federalismo del partito fondato sull’autonomia politica delle zone in cui si organizza sul territorio è a nostro parere, il futuro modello a cui tendere.
Il modello a cui possiamo ispirarci è un quello di una normale giunta comunale con la Direzione provinciale nel ruolo del Consiglio che approva le linee guida. La gestione politico/operativa è demandata al Segretario Provinciale che la esercita insieme a una segreteria costituita dai Coordinatori zonali che hanno diritto di voto nell’ambito delle scelte provinciali .

 

 

 

Le riunioni devono avere una cadenza periodica ,ad esempio mensile e convocate sulla scorta di un OdG
La Segreteria si occuperà anche dell’analisi delle situazioni dei circoli, del loro funzionamento ,dei loro problemi e delle connessioni fra Circoli e Comuni nonché della vita politica nelle diverse amministrazioni, nel rispetto delle singole autonomie , ma anche nel rispetto della coerenza di partito e nella serietà delle scelte.
Alle riunioni delle Segreteria, secondo la necessità, potrannoessere presenti i Responsabili di Dipartimento, il tesoriere, i Coordinatori di uno o più Circoli.
I Coordinatori di zona riferiranno agli esecutivi ricreando un circuito di informazione e partecipazione quanto mai vitale per il futuro del PD. L'elezione del Coordinatore di zona deve vedere la partecipazione con voto di ogni singolo iscritto ai Circoli.
 
Da questa organizzazione può nascere un partito ancora più forte e in grado di rispondere alle logiche di partecipazione che il territorio, a partire dagli iscritti, richiede.
 
Le linee guida a cui la Segreteria deve attenersi nell’esercizio del suo mandato sono indicate dalla Direzione Provinciale composta da rappresentanti nominati dai Circoli in proporzione al numero degli iscritti, anche accorpando Circoli contigui, e con il criterio della rappresentatività geografica. La Direzione provinciale è organismo permanete, si riunisce a cadenza periodica ,ha un suo Presidente nominato nella prima seduta e vede la partecipazione dei componenti della Segreteria provinciale che non hanno diritto di voto.
 
 
Il Coordinatore di zona che, secondo quanto previsto dal regolamento, nomina i componenti dell’esecutivo di zona. L’esecutivo di zona ha autonomia politica e si rapporta con i Circoli che la compongono.
 
 
 
 

 

 

 

 

 

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